famiglia patrizia veneziana

46 ASUd, Torriani, b. 1 Sull'analisi della lettera privata come fonte storica si veda Betri - Maldini Chiarito 2000. 47 ASUd, Torriani, b. Si scrive per comunicare i prezzi del vino, discutere del feudo, fornire notizie di cronaca cittadina, e, nel caso di Barbara, sottrarre Carlo dal carcere ; si scrive, insomma, per far fronte a bisogni pratici. Uno dei personaggi di rilievo alla metà del Seicento è Carlo Della Torre Valsassina, figura singolare e sfuggente, consigliere di guerra, destinato a ricoprire cariche di grande prestigio ma anche a finire miseramente i suoi giorni in carcere a Graz dopo quasi vent'anni di prigionia10. Questo rese i Barnabotti un fenomeno evidente della società veneziana, mentre iniziò una riflessione sul come cambiare le forme di governo. Entrambi lavoravano per la famiglia ma alle donne toccavano compiti ufficiosi, « dietro le quinte » per così dire. 23La parte di società cittadina che invece rappresenta un sostegno sicuro e costante è quella religiosa, soprattutto gli uomini della Compagnia di Gesù, presenti a Gorizia fin dai primi decenni del Seicento49. All structured data from the file and property namespaces is available under the Creative Commons CC0 License; all unstructured text is available under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License; additional terms may apply. 18 L'attuale Dobrovo nel Collio sloveno. Il confine è un riferimento spesso citato anche quando la rete relazionale da matrimoniale si fa economica. Alvise Mocenigo, commissioned the architect GB Balestra to build the main villa, large homesteads, the house of the administration, the pile of rice, the pharmacy, the tannery, the houses for the peasants, and the well known printing house which he entrusted to Nicolò Bettoni from Portogruaro..it 77, lettera del 17 febbraio 1650. Maintenant disponible sur AbeBooks.fr - Hardcover - Editoriale Italiana (Enrico Bellasio), Milano - 1944 - Dust Jacket Included - In-8°, pp. Granovetter 1973 = M. Granovetter, The Strength of Weak Ties, in American Journal of Sociology, 78, 1973, p. 1360-1380. 43 Così scriverà in proposito a Carlo : « [...] la venuta dell signor prencipe stimo che sara sollo onghi et landar io a parllarlli stimo sia soperflo, per che viene sollo per tor lomagio et non si ingierera in questi negoci, tuta via se volle far formare una supllicha a mio nome la potro a chonpagiare con quatro parolle nella maniera che mi dira ; ma certo io non son bona di far questo servicio come quella che ò pocha praticha in questi negoci, oltra piu che non vi esendo done in castello parmi vi sia un certo riguardo ; et piu non o servitori ne alchuna persona che mi indrizi per far che il negocio vadi bene, tuta via veda lei che io faro tuto quello mi sara posibile a ben che io sono tanto ochupata et questi giorni di vendeme che non so chome fare non avendo un cane che mi agiuti [...] », ASUd, Torriani, b. 22e ancor prima, in una lettera del marzo dello stesso anno Germanico aveva dato per certa l'esistenza di lettere compromettenti in cui Carlo assicurava la fortezza di Gorizia ai veneziani48. In particolare, le reti che Barbara attiva in relazione ad un particolare evento consentono una prospettiva di lettura non convenzionale delle vicende politiche della nobiltà di confine, quello che divide da un lato la Contea di Gorizia, territorio friulano ma politicamente parte dell'Austria interna e, dall'altro, il Friuli soggetto alla Repubblica di Venezia. 2 Il fondo Della Torre Valsassina, o Torriani, depositato presso l'Archivio di Stato di Udine (d'ora in poi ASUd, Torriani) conserva nella serie Raccolta di lettere migliaia di missive scritte tra il XVI e XIX secolo (con delle lacune che, per il periodo di cui parleremo, riguardano parzialmente gli anni Cinquanta e Sessanta del Seicento). Di seguito la risposta corretta a FAMIGLIA PATRIZIA VENEZIANA Cruciverba, se hai bisogno di ulteriore aiuto per completare il tuo cruciverba continua la navigazione e prova la nostra funzione di ricerca. È ancora padre Miller che in una lettera del 19 novembre 168453, dopo aver reso noto a Lucio di essere stato nominato confessore dell'augusta regnante, lo assicura che, in virtù proprio di quella carica, opererà in favore di Carlo e di tutta la famiglia54. 7 Casella 2008 b , Porcedda 1991, Trebbi 1999. 66 Oltre ai saggi indicati alla nota 23, cfr. 74 Sul coinvolgimento femminile nelle attività economiche si veda Cavaciocchi 1990 e in particolare per il caso friulano, in questo volume, Morassi 1990. Ferlan 2012 = C. Ferlan, Dentro e fuori le aule. Trebbi 1999 = G. Trebbi, Tra Venezia e gli Asburgo : nobiltà goriziana nobiltà friulana, in S. Cavazza, M. De Grassi (a cura di), Gorizia barocca. Il progetto, che anche in questo caso intendeva rimpinguare le casse dello Stato, non diede gli effetti sperati: solo tredici famiglie chiesero di entrare nel patriziato, e due di queste (Tartaglia e Sceriman) non furono nemmeno ammesse. 16 Com’è noto, conservazione e trasmissione della memoria familiare spettavano quasi esclusivamente ai maschi del casato che generalmente organizzavano l'archivio di famiglia secondo una logica patrilineare. Il figlio Sigismondo sposerà la patrizia veneziana Cecilia Mocenigo mentre Girolamo si imparenterà con Elisabeth von Starhemberg. XI. I Girardi, noti anche come Gerardi o Ghirardi, furono una famiglia patrizia veneziana, annoverata fra le cosiddette Casade Novissime. In esse troviamo continui riferimenti a situazioni domestiche ma anche ad avvenimenti dagli orizzonti molto più ampi – i pericoli portati dalla peste, gli scontri con l'armata turca – o ad episodi della cronaca cittadina e religiosa del tempo come l'esecuzione dei fratelli Panizzolo29 o il lascito di Vito Gullin per la costituzione del vescovato in Gorizia30. Ricerca - Definizione. URL : http://journals.openedition.org/mefrim/1200 ; DOI : https://doi.org/10.4000/mefrim.1200, Dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali - Università di Udine -albina.dmp@gmail.com, Referir-se a la nota en el catálogo OpenEdition, Suscribimos a OpenEdition Journals – Editado con Lodel – Acceso reservado, Famiglie al confine - Cultures marchandes - Varia, Reti di donne sul confine friulano. Annamaria non usa i suoi contatti per stabilire semplicemente un collegamento tra diverse case ma esercita un ruolo importante poiché può dare avvio ad una trattativa, fornire una prima valutazione del valore economico della dote, presentare un giudizio critico del soggetto papabile. 4 Per una visione d'insieme : Morelli Schönfeld 2003 e anche Czöernig 1987 ; in generale sul Friuli d'età moderna Trebbi 1998. Si tratta in tutto di trentun famiglie, ma molte non parteciparono mai alla politica veneziana, mantenendo un titolo meramente onorifico. Function: view, File: /home/ah0ejbmyowku/public_html/index.php De Giorgio - Klapisch-Zuber 1996 = M. De Giorgio, C. Klapisch-Zuber, Storia del matrimonio, Roma-Bari, 1996. By 1720, Antonio Mocenigo, Alvise’s father had built San Luigi’s church, later expanded by Alvise, during the construction of Alvisopoli. Sereni 1969 = L. Sereni, Servizi postali a Udine e A Gorizia nei secoli XVI-XVIII, in L. Ciceri (a cura di), Gurizia. 29 ASUd, Torriani, b. Andrea Tilatti, che ringrazio per avermi molto cortesemente segnalato questa lettera, curerà prossimamente la pubblicazione dell'epistolario familiare di Giuseppe Bini. Questo gruppo comprende la stragrande maggioranza delle famiglie patrizie che non rientravano nell'élite delle "case vecchie"[1]. Rivista di storia delle donne, XXI, 1987, p. 56-78. Su Matteo Dragogna si veda Gorian 2009. Questa rete parentale allargata a più famiglie trova il suo fulcro nel rapporto tra Carlo e Barbara che stabiliscono un legame forte e duraturo, di cui le lettere conservano una memoria ben più ampia di quella relativa alle necessità derivanti dalla prigionia, mostrandoci invece i molti argomenti e aspetti organizzativi della vita familiare che avevano sempre condiviso e sui quali mi soffermerò brevemente. Per un quadro d'insieme, Caizzi 1993. Casanova 1987 = C. Casanova, Le donne come « risorsa ». Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684): prima donna laureata nel mondo, Confutazione al ch. Malvezzi Campeggi 1996 = G. Malvezzi Campeggi (a cura di), Malvezzi. 59 ASUd, Torriani, b. Il Patriziato veneziano costituiva uno dei tre corpi sociali in cui era suddivisa la società della Repubblica di Venezia, assieme ai cittadini e ai foresti (forestieri). Ne furono successivamente esclusi e riammessi solo nel 1381 per i meriti e il valore di Lorenzo e Francesco Girardi,[2] distintisi durante la Guerra di Chioggia. 10 Morelli Schönfeld 2003, p. 101-103 in particolare ; Czöernig 1987, p. 608-609 ; e più recentemente Cavazza 1999, p. 219-220. Percio Vostra Signoria Illustrissima sopra le cose disponera in questa maniera che ancora la intentione del conte, et quello conferise con il conte Lucio acciò le cose si prencipiiano efficacemente et sarebbe bono che uno conte andase solo a Fiorenza, et li altri a Mantova ma tuto che si fa [...] in silentio acciò non vengi impedito l'effetto, perche la secretezza è madre delli negotij. Il manoscritto originale è conservato a Gallarate presso l'Archivio della Provincia Lombarda della Compagnia di Gesù ma l'Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia ne conserva una copia che è quella che ho consultato. Una storia di relazioni con il mondo austriaco, in L. Ferrari (a cura di), Cultura tedesca nel goriziano, Gorizia, 2009, p. 145-164. Il gruppo delle "case vecchie" (i cui membri erano detti "longhi") risulta ben definito sin dagli anni 1350: nella cosiddetta Cronaca "pseudo-Giustinian", stilata in quel periodo, dal già consistente corpus delle famiglie patrizie viene distinto un gruppo di ventiquattro (o, meglio, venticinque) casate più potenti e costantemente impegnate nella vita politica veneziana. Anche questa infatti intrattiene rapporti con i mercanti, pur ricorrendo al marito per la determinazione di prezzi e indicazioni sul comportamento da tenere con i « masari ». [...] il Padre Milar tiene ordine di vostro Padre di dirvi che per scharico di sua consiencia vediate di agustarvi con il conte Michele et che non guardate a tante sotillieze ma che datte un tallio alle dificholta, che conose che in certi ponti lia fatto torto et che per scharichare la sua consienza lo deve fare et altri particholari che a me non a volluto dire [...]52. L'importanza di questo corpo sociale era tale che ogni aspetto della vita del nobile veneziano era attentamente sorvegliato e regolato dallo Stato, che si curava di verificare con cura tutti i legami familiari, i legami e gli atti necessari a comprovare l'iscrizione dei nobili al Libro d'Oro, il registro dei nobili gelosamente custodito in Palazzo Ducale. 34 Un tipo di registrazione simile a quella di Barbara – mescolanza di narrazione familiare, cronaca cittadina, vicende militari e politiche – è rintracciabile nel diario tenuto da Venere Bosina, una donna vissuta tra l'area veneta e il goriziano nel Cinquecento, su cui recentemente ha scritto Casella 2008, p. 123-128 in particolare. Zarri 1999 = G. Zarri (a cura di), Per lettera. Del resto anche quando Barbara dà conto a Lucio dei rapporti con i suoi numerosi corrispondenti non si ha l'impressione che cerchi scambi di cortesia, ma al contrario che affronti in maniera diretta i problemi scottanti da risolvere. 42, 78 e 79. Si agunge alli in teresi della casa le parentelle tanto in un paese quanto nel altro, si che per tuti li chapi io lo stimato partito aproposito si che si asichuri Vostra Signoria Illustrissima che il tuto sia fato con avatagio et benficio della chasa [...]73. Questo materiale ci consente di accostarci da una prospettiva di lettura non convenzionale e di genere alle vicende politiche della nobiltà di confine. La memoria restituita, Roma, 2007, p. 51-57. 61 ASUd, Torriani, b. Tavano 1996 = L. Tavano, Gesuiti, studenti e nobili nella « Istoria Collegii Goritiensis », in Studi Goriziani, LXXXIII, 1996, p. 35-60. Certo, accanto a questi ci sono esempi di un coinvolgimento femminile di maggiore sussidiarietà ma il quadro che ne esce, mi sembra porti a considerare un ruolo delle donne senz’altro più partecipe e autodeterminato di quanto gli studi sul Friuli moderno non abbiano sinora messo in giusto rilievo. Infatti in alcune lettere dell'estate 1673 Martino Spagniol, uno dei tanti negoziatori di cui Barbara si servirà, le suggerisce di operare per la liberazione del congiunto mandando i figli di Carlo quali ambasciatori presso il duca di Firenze e quello di Mantova e nel contempo prospetta a Barbara l'eventualità di incontrare personalmente l'imperatrice44. Bortolomea, quando scriveva al futuro marito Orfeo Strassoldo attendendo alla devoluzione del feudo e avvisandolo anche di come intendeva gestire altri suoi beni contrattandone il valore, non sembra manifestare una volontà d'altri, ma la sua91. Con dogi: Un nome da dogi; La nave dei dogi; Dogi veneziani; Storici dogi veneziani; Il berretto a cono dei dogi. La lettera privata dal Settecento al Novecento, Milano, 2000. Non vengono dunque citati i vari rami cadetti cooptati successivamente al nucleo principale, i quali ebbero un impatto positivo sulle probabilità di sopravvivenza del cognome nel Libro d'Oro. Ma chi sono, perché scrivono e come si muovono le donne in questo territorio, il Friuli veneto e il Goriziano del XVII secolo ? Storia, genealogia e iconografia, Roma, 1996. anche Calvi - Chabot 1998. Ma stanthe meglio che venise in persona, et caso, che di presente non potesse, la mandi Antonio per poter a bocca meglio discorrere i miei sensi. Il testamento di Vito Gullin è stato pubblicato in Morelli Schönfeld 2003, p. 149-151. Brambilla 2008 = E. Brambilla, Accademie e « conversazioni » come tramiti di innovazione culturale nella società italiana tra fine '600 e primo '700, in R. Unfer Lukoschik (a cura di), Der Salon als kommunikations- und transfergenerierender Kulturraum (Il salotto come spazio culturale generatore di processi comunicativi e di interscambio), Monaco, 2008, p. 87-118. Secondo la Cronaca, i Dolfin si erano originati da un ramo dei Gradenigo e pertanto potevano essere considerati un'unica famiglia. 111, lettera del 6 gennaio 1646. Calvi - Chabot 1998 = G. Calvi, I. Chabot, Le ricchezze delle donne. Nuovi contributi per la conoscenza della città di Alvise Mocenigo, Comune di Fossalta di Portogruaro, 2006. 81 Le lettere, che datano dal 1645 al 1649, sono conservate presso la Biblioteca del Seminario Teologico Centrale di Gorizia nel fondo archivistico Strassoldo-Villanova (d'ora in poi BSCGo, Strassoldo-Villanova). f.t. 37Una questione legata alla trasmissione ereditaria di un feudo ci porta a prendere in esame le relazioni instaurate da una zia paterna di Carlo, Bortolomea, figura piuttosto in ombra nelle carte dell'archivio Torriani, la cui rete di rapporti viene meglio restituita attraverso le missive conservate in un altro archivio81 : lettere inviate al consuocero, Orfeo Strassoldo barone di Villanova, che raccontano della controversia legata all'eredità del feudo di Ranziano. Porcedda 1989 = D. Porcedda, « Un Paese di sì piccola dimensione, come è la nostra Contea, più dal caso che da una Provvidenza diretto ». (a cura di), I religiosi a corte. 772-783. La trascrizione dei brani delle lettere è il più possibile fedele all'originale. Porcedda 1991 = D. Porcedda, Tra Asburgo e Venezia : Stati provinciali e ceti dirigenti nella Contea di Gorizia. Plebani 1999 = T. Plebani, La corrispondenza nell'antico regime : lettere di donne negli archivi di famiglia, in G. Zarri (a cura di), Per lettera. 23, lettera del 13 settembre 1673. Si tratta di una rete pragmatica che delinea una partecipazione femminile nient'affatto scontata. Tavano 1995 = L. Tavano, IGesuiti a Gorizia (1615-1773) nella vita religiosa e culturale di un territorio plurietnico, in S. Galimberti e M. Maly (a cura di), I gesuiti e gli Asburgo, Trieste, 1995. Filoveneziani, filoimperiali e « gente aliena d'altrui dominio », in M. Gaddi, A. Zannini (a cura di), « Venezia non e da guerra ». 77, lettera del 17 gennaio 1650. 57 È chiara la posizione di Barbara in una lettera a Lucio : « [...] il padre Chrosilla desidera molto di parllar con voi, mi a dischorso certe cose et portato diverse ragioni ma per che e furfante come tuti li giosoiti io non mi fido, pero andate anchor voi chauto per che il mio pensiero e che facia per vedere se burllate o dite da davero, e andato a Lubiana con il retore stimo per certo sia dimani di ritorno [...] », ASUd, Torriani, b. Costi tangibili, materiali, fatti di onorari da saldare che ci portano a considerare i risvolti economici di questo affare. In questo particolare contesto geografico se ne aggiunge un altro. Le guerre contro i turchi di metà e fine '600 chiusero per molti anni il commercio con il levante, così come anche nel primo '700, rovinando altre famiglie mercantili o che non avevano saputo diversificare nella terra e negli immobili i loro investimenti. La lettera è senza firma ma attribuibile a Martino Spagniol. Bartoli Langeli 2007 = A. Bartoli Langeli, La scrittura come luogo delle differenze, in M. Caffiero, M. I. Venzo (a cura di), Scritture di donne. Questo rendeva i patrizi veneziani, nella gerarchia nobiliare, di un rango pari a quello di Principi del sangue (stante anche l'eguale possibilità di assurgere al rango regale di Doge). Evans 1981 = R. J. W. Evans, Felix Austria. 19 L'importanza delle reti sociali, anche femminili, della Roma pontificia del Seicento è stata messa bene in luce da Borello 2002 e Borello 2003. XIII-XVIII, Firenze, 1990. 39Bortolomea è anche un esempio di come i rapporti fra le persone non siano immutabili e il loro andamento non sempre prevedibile consenta una lettura della fragilità di alcune relazioni, soprattutto in un'ottica di genere. Next to the rice paddies, crop fields and pastures, some buildings were constructed for residential use (low rise lodges for the peasants) agro-industrial use (homesteads, rice mills, a kiln, a mill) and public use: with two public schools and the printing house run by Nicolò Bettoni (1770 Portogruaro-1841 Paris) which was created in 1810 before being transferred to Venice in1814. 88, lettera del 9 aprile 1679. Evangelisti 1997 = C. Evangelisti, Gli « Operari delle liti » : funzioni e status sociale dei procuratori legali a Bologna nella prima età moderna, in M. L. Betri, A. Pastore (a cura di), Avvocati, medici,ingegneri. 83, lettera del 4 marzo 1675. Le Dolci Zie - Film Completo by Film&Clips Un film di Mario Imperoli. Vent'anni dopo, muta il destinatario ma è sempre Giulia che ha il compito, delicato, di individuare un fattore per la proprietà di Noale di Carlo Della Torre76. Da allora, Barbara e Lucio si avvarranno della partecipazione dei componenti più giovani della famiglia, Geronimo e Sigismondo, fratelli di Lucio. 67 Rimasta vedova Silvia sposerà Luigi della Torre di Gradisca. Per che manchandolli il chaporione sono per tera li altri, et gudere la paze con il fermare il mattrimonio et questo saria bene anchor per vostro padre per che tanti contrari si averia di meno et si potria sperare chon li loro amici pasasero bon officio a favore di vostro padre ; per che in fine onghi duno nella veghiaia a charo il godere la paze [...]71. Attraverso l'analisi di una particolare fonte – le lettere femminili conservate nel fondo Della Torre presso l'archivio di Stato di Udine - viene messo in luce il ruolo politico ed economico di alcune nobildonne profondamente coinvolte nelle attività della famiglia ; tra di esse spicca la figura di Barbara Malvezzi Colloredo. Ago 1992 = R. Ago, Giochi di squadra : uomini e donne nelle famiglie nobili del XVII secolo, in M. A. Visceglia (a cura di), Signori, patrizi, cavalieri in Italia centro-meridionale nell'età moderna, Roma-Bari, 1992, p. 256-264. Nonostante la scarsa considerazione che godevano presso i "longhi", i "curti" riuscirono rapidamente ad affermarsi e riuscirono a dare almeno un doge entro la metà del Cinquecento. 87, lettera del 6 agosto 1679. Alcune di queste già da secoli facevano la storia dell'entroterra veneto, e i loro titoli talvolta risalivano al Sacro Romano Impero (come i Brandolini, i Martinengo, i Piovene, gli Spineda, i Valmarana). 17 Rimando al fondamentale articolo sul valore dei legami forti e dei legami deboli di Granovetter 1973 e, per le successive rielaborazioni, Granovetter 1983. Si tratta di una delle rare minute di Barbara conservate nel fondo. Che si mandino sogeti a tratar, figliuoli che vadino uno da uno, l'altro dal altro, che pure una volta sia liberato le cose si facilitarano et non andarano bonte spesse come vano sinhora. Sull'impianto maschile degli archivi di famiglia si veda almeno Venzo 2007, in particolare p. 30-31. 20Sono missive chiarificatrici, che testimoniano relazioni illustri come si diceva, e contemporaneamente, raccontano attraverso quali via si stabiliva o si manteneva un contatto. I Girardi, noti anche come Gerardi o Ghirardi, furono una famiglia patrizia veneziana, annoverata fra le cosiddette Casade Novissime. b. In seguito, dalle parole di Barbara, si capirà che fermare le pretese del fisco e il rischio della confisca dei beni sarà preoccupazione prioritaria anche rispetto alla richiesta della grazia per Carlo37. Non si tratta di consigli che si rifanno alla sfera religiosa – pur presenti – ma di avvertimenti che hanno orizzonti più mondani quali il prestigio sociale e l’onore del casato così come la sua continuità. 35Ci sono altri aspetti inerenti l’economia della famiglia che presuppongono relazioni con persone esterne alla cornice domestica, a cui ricorrere perché competenti nelle questioni fiscali e giuridiche. La storiografia ci ha consegnato, oltre alla motivazione ufficiale, un’altra ragione della carcerazione di Carlo, riconducibile ad un aspetto della sua vita privata : l’aver sedotto la moglie di un alto funzionario asburgico. Secondo la legge canonica, il Pontefice poteva concedere alle famiglie che avevano "sostenuto il diritto della Chiesa" le qualifiche di Famiglie Apostoliche e Famiglie Evangeliche, così come i titoli di Primogenito della Chiesa, Apostolico, Cristianissimo e Fidelissimo[4].

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