13 maggio 1981 che giorno era

“Noi sapevamo tutto”, spiega il vaticanista, “e questa fu una grande trasformazione per l’epoca perché se c’era una cosa totalmente tabù era la salute del Papa. L’attentatore venne in seguito condannato all’ergastolo dalla giustizia italiana per attentato a Capo di Stato estero. Ora è del tutto chiaro che il Papa è esposto e questo è evangelico, è verità umana e cristiana”. “Noi sapevamo tutto”, spiega il vaticanista, “e questa fu una grande trasformazione per l’epoca perché se c’era una cosa totalmente tabù era la salute del Papa. Esce al cinema il film Un affare di famiglia, di Hirokazu Kore'eda, con Lily Franky nel ruolo di Osamu Shibata, Sakura Andō nel ruolo di Nobuyo Shibata, Kirin Kiki nel ruolo di Hatsue Shibata, Mayu Matsuoka nel ruolo di Aki Shibata, Jyo Kairi nel ruolo di Shota Shibata, Miyu Sasaki nel ruolo di Yuri, Chizuru Ikewaki nel ruolo di Miyabe Kie, Sōsuke Ikematsu nel ruolo di 4 ban-san, Moemi Katayama nel ruolo di e Akira Emoto nel ruolo di . Questi, chiamato a testimoniare sulla vicenda, nel 1995, spiegava agli inquirenti che gli inviti alle cerimonie pontificie potevano essere ritirati a mano o recapitati a opera del suo ufficio, ma che non ricordava, nonostante la sua buona memoria, di aver spedito uno di tali inviti a nome di Ağca[39]. Questo oggi non sarebbe possibile… Però il Papa si muove, esce molto dal Vaticano, va in giro per il mondo in continuazione. Il sicario fu arrestato immediatamente e poi condannato all'ergastolo dalla magistratura italiana. Due anni dopo, nel Natale del 1983, Giovanni Paolo II volle incontrare il suo attentatore in prigione e rivolgergli il suo perdono. Si trattava del sacerdote spagnolo Juan María Fernández y Krohn, che si opponeva alle riforme apportate del Concilio Vaticano II e definiva il Papa un “agente di Mosca”. Poster e locandina. Wojtyła fu prontamente soccorso e fu sottoposto a un intervento di 5 ore e 30 minuti. Durante la fuga, urtò una suora, Lucia Giudici, facendo cadere la pistola a terra. Disarmato, viene bloccato e arrestato dalle Forze dell’Ordine. […]. Il pontefice, soccorso e trasportato al Policninico Gemelli della Capitale, riesce a sopravvivere dopo chirurgico di 5 ore e 30 minuti. Invece quel dramma di maggio, tra i tanti cambiamenti prodotti, impose anche una informazione “più puntuale” da parte del Vaticano sulle condizioni fisiche del Pontefice. L’anestesista gli toglie l’anello dal dito. “Sicuramente è stato un gran respiro di sollievo: il Papa si è salvato! [12] Tuttavia quando, undici anni dopo, gli inquirenti andarono a cercare i resti del turco nel luogo indicato dal collaboratore di giustizia, constatarono che il terreno era stato recentemente smosso e non trovarono nulla.[12]. ACCEDI / REGISTRATI. Il luogo dell’attentato a Giovanni Paolo II, contrassegnato da una lapide. Pensai che fosse una fiction, un dramma radiofonico; non credetti che era un fatto di cronaca fino a quando lo speaker passò la parola a Gregorio Donato, un caro collega vaticanista che parlava dalla Sala Stampa. Il primo e unico tentativo di uccisione – riuscito – di un Papa risaliva al X secolo quando Clemente II dopo un anno di pontificato sarebbe morto per avvelenamento. Già sono troppe le congetture su chi spinse l’uomo a quel gesto estremo: i ‘Lupi Grigi’, i servizi segreti della Bulgaria comunista, il Kgb russo, la pista terroristica turca, la Cia…  Tante ipotesi ma, dopo 35 anni, ancora nessuna risposta comprovata. Secondo i sostenitori di tale ipotesi, probabilmente l'Unione Sovietica temeva l'influenza che un Papa polacco poteva avere sulla stabilità dei loro Paesi satelliti dell'Europa Orientale, in special modo la Polonia, quale ritorsione per il sostegno a Solidarność, il sindacato cattolico e democratico dei lavoratori polacchi, protagonista della rivolta contro il regime comunista. Il secondo proiettile […] ha fratturato l’indice della mano sinistra del pontefice, gli ha ferito di striscio il braccio destro appena sopra il gomito e ha colpito al braccio sinistro un’altra turista statunitense, Rose Hall. L’uomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn, si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II e definiva il Papa un “agente di Mosca”. E aggiunse anche, con un sorriso: «Per di più, essendo musulmano, ignorava che proprio quel giorno era la ricorrenza della Madonna di Fatima…» ». 295 C.P.). Tu devi uccidere il portavoce del diavolo in terra, il vicario di satana in questo mondo. “Non riuscivo a capire cosa fosse successo”, ricorda, “entrato in un negozio sentii una radio impazzita che diceva che avevano sparato al Papa in piazza San Pietro. Il 13 giugno 2000, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli concede la grazia e il giorno successivo Ağca viene estradato in Turchia dove ha finito di scontare nella prigione di Kartal la pena di dieci anni per l’assassinio di Ipekci. Igor Sikorsky diventa la prima persona a pilotare un aeroplano quadrimotore. Frasi del film Silvia Morosi e Paolo Rastelli Il 30 ottobre 1984 il giudice Martella rinviò a giudizio i bulgari Serghei Antonov, Jelio Vassilev e Todor Ajvazov e i turchi Musa Serdar Celebi (accusato da Ağca di essere uno dei mandanti), Omar Bagci (che nascose la pistola utilizzata nell'attentato) e Oral Celik (capo dei Lupi grigi indicato come secondo esecutore)[23]. Questo prima non c’era, era impossibile perché il Papa in passato non dava l’idea di essere esposto. un albero”. Le motivazioni che avrebbero portato l'URSS a preparare l'attentato non sono chiare. [26] La difesa delle autorità bulgare è in parte avvalorata dal fatto che i Lupi grigi erano in effetti al comando del Counter-Guerrilla, il braccio in Turchia della rete "stay behind" Gladio[27][28][29][30], sostenuta segretamente dalla CIA e da altri servizi segreti occidentali. In questo ufficio lavoravano due soli dipendenti, uno dei quali era Ercole Orlandi, padre di Emanuela, la ragazza misteriosamente scomparsa nel 1983. Brevi storie che hanno radici nel tempo e nello spazio. Analisi di uno scherzo che può trasformarsi in problema, Risultati elezioni europee 2019: Movimento 5 Stelle ancora primo partito in Campania, Esplosione a Terzigno, il boato è arrivato fino a Boscoreale. [41] Nella sentenza-ordinanza a conclusione delle indagini, il giudice Priore scrisse: «Calcara, (...) pur se animato dalle migliori intenzioni, non ha trovato conferme nell'istruzione compiuta. Esce al cinema il film Vera Cruz, di Robert Aldrich, con Gary Cooper nel ruolo di colonnello Benjamin Trane, Burt Lancaster nel ruolo di Joe Erin, Denise Darcel nel ruolo di contessa Marie Duvarre, Cesar Romero nel ruolo di marchese Henry de Labordère, George Macready nel ruolo di imperatore Massimiliano d'Asburgo, Sara Montiel nel ruolo di Nina, Ernest Borgnine nel ruolo di Donnegan, Morris Ankrum nel ruolo di generale juarista Ramirez, Henry Brandon nel ruolo di capitano Danette e Charles Bronson nel ruolo di Pittsburgh. Le motivazioni che avrebbero portato l’URSS a preparare l’attentato non sono state chiarite; probabilmente, l’Unione Sovietica temeva l’influenza che un Papa polacco poteva avere sulla stabilità dei loro Paesi satelliti dell’Europa Orientale, in special modo la Polonia. Giovanni Paolo non fece mai, né nel rievocare quell’episodio né in tutto il resto della conversazione, il nome di Dio o della Provvidenza. A vince sarà Luigi Ganna. Ma in tutto quello che mi è successo quello stesso giorno, ho sentito che la straordinaria protezione materna e attenta si rivelò essere più forte del proiettile mortale.», Dimesso dal nosocomio il 3 giugno, il Papa fu di nuovo ricoverato il 20 dello stesso mese per una grave infezione da cytomegalovirus, attribuita al precedente intervento. 1969-2019 da 50 anni nel futuro. Le autorità bulgare si sono difese dichiarando che Ali Ağca lavorava per un’organizzazione anti-comunista guidata dai servizi segreti italiani e dalla CIA. Non è una novità di questi decenni e Ali Agca faceva parte di questo flusso storico”. Tutti e due appassionati di storia, tutti e due giornalisti, abbiamo deciso di provare a raccontare insieme il passato in "Poche Storie". Sia morte a Giovanni Paolo II per mano tua… Non dubitare mai, abbi fede, uccidi per lui… e poi togliti la vita affinché la tentazione del tradimento non offuschi il tuo gesto… il tuo martirio sarà ricompensato con il paradiso, con la gloria eterna nel regno di Allah”. Ancora una trite affermazione dello "stato islamico" a Barcellona. Un altro tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II, meno conosciuto, avvenne il 12 maggio del 1982 a Fatima, quasi un anno dopo il primo: un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. Le città interessate, Elezioni comunali 2019: quando e dove si vota? Carlo Azeglio Ciampi viene eletto 10° Presidente della Repubblica Italiana. «Carità cristiana…». E aggiunse anche, con un sorriso: «Per di più, essendo musulmano, ignorava che proprio quel giorno era la ricorrenza della Madonna di Fatima…». Tuttavia quando gli inquirenti andarono a cercare i resti del turco nel luogo indicato dal collaboratore di giustizia, non trovarono nulla. Il sicario fu arrestato immediatamente e poi condannato all'ergastolo dalla magistratura italiana. Il Santo Padre offrì uno dei proiettili che lo colpirono nel Santuario. Roma Sette. Questa testimonianza è stata scritta in occasione della morte di Giovanni Paolo II. Ma di una cosa mi resi conto con chiarezza: che Ali Ağca era rimasto traumatizzato non dal fatto di avermi sparato, ma dal fatto di non essere riuscito, lui che come killer si considerava infallibile, a uccidermi. Giorno (1-31) Mese (1-12) Anno (4 cifre) la data da te scelta ..... corrisponde al giorno della settimana ... Vuoi sapere anche cosa significa il tuo nome ? Ma non per esperti o accademici, bensì per "passanti" interessati dai percorsi degli eventi, attraverso volti, date, curiosità anche minime. Tutti gli altri mesi avevano una luna piena e una luna nuova. I due parlarono da soli e gli argomenti della loro conversazione sono tuttora sconosciuti. Giovanni Paolo non fece mai, né nel rievocare quell’episodio né in tutto il resto della conversazione, il nome di Dio o della Provvidenza. Ma egli stesso ipotizzò di essere stato miracolato dalla Madonna di Fatima. Quindi la possibilità di attentato è da tenere in conto”. Invece quel dramma di maggio, tra i tanti cambiamenti prodotti, impose anche una informazione “più puntuale” da parte del Vaticano sulle condizioni fisiche del Pontefice. Il Papa, certo che fu la mano della Madonna a deviare il colpo di pistola, chiese che il bossolo del proiettile fosse inserito nella corona della statua della Vergine a Fatima. Secondo alcuni, la "pista bulgara" venne creata a tavolino dal SISMI perché, secondo il pentito Giovanni Pandico, Ali Ağca venne visitato nel carcere di Ascoli Piceno dal generale Pietro Musumeci e dal faccendiere Francesco Pazienza per convincerlo a collaborare, con la partecipazione di Raffaele Cutolo, boss camorrista detenuto-padrone del carcere, e del cappellano Mariano Santini, affiliato cutoliano[32][33]. Era il giorno dell’attentato al Papa, il giorno in cui il mondo si fermò e con il fiato sospeso attese la sorte del Pontefice polacco. [13] Subito dopo, Calcara e i due mafiosi tornarono a Milano: lì Furnari e Santangelo uccisero il turco e Calcara li aiutò a seppellirlo nelle campagne di Calderara. Era Domenica, segno zodiacale Toro.Il presidente della Repubblica Italiana era Sandro Pertini (PSI). Il 13 maggio è una ricorrenza importante in ambito religioso. Ma ci si è trovati davanti ad un atteggiamento che appare, come intento e non si comprende da quali finalità determinato, di chiudere ogni indagine sul delitto e di porre una pietra tombale sulla ricerca della verità»[37]. Le città interessate, Cos’è la Samara Challenge? Le autorità bulgare si sono difese dichiarando che Ali Ağca lavorava per un'organizzazione anti-comunista guidata dai servizi segreti italiani e dalla CIA. I servizi segreti, l'attentato, Emanuela Orlandi, Documento conclusivo presentato dalla maggioranza sui risultati dell'inchiesta, si veda in particolare il capitolo terzo, Documento conclusivo presentato dall'opposizione sui risultati dell'inchiesta, si veda in particolare il capitolo secondo, La relazione finale non messa ai voti per mancanza del numero legale, Attentati alle ambasciate statunitensi del 1998, Teoria del complotto sull'attentato di via Rasella, Teoria del complotto sul genocidio bianco, Ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri, Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor, Teoria del vaccino orale antipolio sull'origine dell'AIDS, High Frequency Active Auroral Research Program, Teorie del complotto sul riscaldamento globale, Complesso militare-industriale e politico, Leggenda sulle coincidenze Lincoln-Kennedy, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Attentato_a_Giovanni_Paolo_II&oldid=116310795, Storia dell'Italia nel secondo dopoguerra, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Errori del modulo citazione - date non combacianti, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Sia morte al capo degli ipocriti, alla guida degli infedeli. Un attentato, quello al Pontefice, che ha lasciato il mondo con il fiato sospeso e sul quale non è mai stata fatta chiarezza fino in fondo. Il giudice Priore non riuscì a trovare le prove di queste dichiarazioni ma rintracciò una fotografia scattata il 10 maggio 1981 (tre giorni prima dell’attentato) nel corso di una visita di Giovanni Paolo II presso la parrocchia romana di San Tommaso d’Aquino: nella foto, secondo le conclusioni degli inquirenti, è ritratto un gruppo di fedeli presenti alla cerimonia, tra i quali spicca la figura di Alì Ağca. E aggiunse anche, con un sorriso: «Per di più, essendo musulmano, ignorava che proprio quel giorno era la ricorrenza della Madonna di Fátima...»». Agca ha fornito versioni contraddittorie dei fatti, collegando anche la sua detenzione alla sparizione di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983. Un altro tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II avvenne il 12 maggio 1982 a Fatima, quasi un anno dopo il primo attentato: un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dai servizi di sicurezza. Anche i giornalisti, da parte loro, dovettero adattarsi ai mutamenti in atto: “Abbiamo dovuto imparare il linguaggio specialistico per capire tutto”, sottolinea lo storico vaticanista. Brevi storie che, una dopo l'altra, compongono un albero. Laurea triennale in Scienze della comunicazione, informazione e marketing e Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo presso l'Università LUMSA di Roma. Disse soltanto: «Qualcuno o Qualcosa». “Era il 13 maggio 1981. sparizione di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983. Inserito su 13 Maggio 2016 da diego80 in ACCADDE OGGI. Non dubitare mai, abbi fede, uccidi per lui... e poi togliti la vita affinché la tentazione del tradimento non offuschi il tuo gesto... il tuo martirio sarà ricompensato con il paradiso, con la gloria eterna nel regno di Allah". “Corsi a casa e mi misi subito a lavoro, all’epoca lavoravo a La Repubblica e tra le tante pagine che dovetti scrivere mi chiesero un articolo che prevedeva la morte del Papa. Invece avvenne il ‘miracolo’, come Wojtyla lo definì per tutto il resto del suo lungo pontificato, e per cui ringraziò la Vergine di Fatima che la Chiesa celebra proprio il 13 maggio. Battaglia di Langside: le forze di Maria Stuarda, Regina di Scozia, vengono sconfitte da una confederazione di protestanti scozzesi, guidati dal suo fratellastro, Giacomo Stewart, conte di Moray. Giovanni Paolo II fu colpito due volte, perdendo molto sangue. Che ricorda come il pensiero maggiormente diffuso in quelle ore febbrili fosse il rischio della morte del Papa. In Gennaio e … La commissione Mitrokhin del Parlamento italiano[5], però, analizzando documenti provenienti da Germania ed Ungheria, stilò una relazione di maggioranza, secondo la quale l’attentato sarebbe stato progettato dal KGB in collaborazione con la Stasi, i servizi segreti dellaGermania Est, con l’appoggio di un gruppo terroristico bulgaro a Roma, che a sua volta si sarebbe rivolto ai Lupi grigi, un gruppo turco di estrema destra di cui Ali Ağca faceva parte. «Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. • Privo di conoscenza, è portato in sala operatoria. Quello che ci siamo detti è un segreto tra me e lui”. […]. Fu condannato a sei anni di prigione e, quindi, espulso dal Portogallo. Ağca era già noto alla polizia (di mezzo mondo) perché nel 1979 si era reso responsabile dell’omicidio del giornalista turco Abdi Ipekci, attivista per i diritti umani e, condannato, era riuscito evadere da un carcere di massima sicurezza. L'attentato a Giovanni Paolo II è stato un tentativo di omicidio del papa commesso il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro, in Vaticano, da Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò quattro colpi di pistola ferendolo gravemente. Così il Petrocelli agli inquirenti: «La sera stessa, o il giorno dopo, si presentò a casa mia un poliziotto che si è qualificato della Digos, il quale ci ha chiesto in consegna la foto in cui appariva la persona somigliante all’attentatore… Ricordo che il poliziotto al quale consegnai la foto mi disse di non parlare a nessuno del fatto. Sabato 16 maggio registra, in sala di rianimazione al Policlinico Gemelli, la preghiera domenicale. A queste informazioni si aggiunse quella del coinvolgimento di Cosa Nostra nell'attentato, di cui parlò il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara al giudice Rosario Priore nel corso di un interrogatorio nel 1997: egli raccontò di essere stato personalmente incaricato dall'imprenditore massone Michele Lucchese (vicino al boss Francesco Messina Denaro) di recarsi a Roma il 12 maggio 1981, per incontrare Saverio Furnari e Vincenzo Santangelo (due mafiosi di Castelvetrano) con cui avrebbe dovuto prelevare il giorno successivo due turchi armati in piazza San Pietro; venti minuti dopo l'attentato, all'appuntamento si presentò solo uno dei due uomini, molto agitato e scortato dal bulgaro Serghei Antonov. “È mutata la percezione del Papa – sottolinea Accattoli – Tutti, oggi, guardandolo tra la folla pensiamo ‘potrebbero sparargli’. Una testimonianza confermata anche dalla moglie del Petrocelli. Percorriamo insieme i fasti della leggendaria attrice svedese, Accadde oggi: eventi, fatti, personaggi, nati e morti del 30 gennaio, Elezioni comunali 2019 in Campania: quando e dove si vota? Un fatto mai accaduto nella storia: “Era assolutamente fuori da ogni verosimiglianza che il Papa potesse subire un attentato”, racconta Accattoli a ZENIT, “tanto che non c’erano misure di protezione. Pubblicità. Rischio che effettivamente si paventò per due volte: “La prima per dissanguamento durante l’intervento eseguito in serata dopo lo sparo; poi 50 giorni dopo a causa di un’infezione da citomegalovirus che è potenzialmente mortale e che comportò un ritorno del Papa al Gemelli”. Malgrado la perdita di tre litri di sangue stia per provocare la morte per dissanguamento, il cuore regge. In effetti il Cant Z 1007 Bis fu davvero considerato, da molti aviatori dell'ep, Per la pubblicità: RCS MediaGroup S.p.A. Direzione Pubblicità. Il Mese con la Temperatura media più ELEVATA, Analisi Dati delle Stazioni Meteo di VAL BREMBILLA, La cybercondria: malattia più dannosa di quelle reali, A Zagabria inizia un sogno diventato realtà, Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Riparte la stagione delle grandi proiezioni al cinema di Val Brembilla.

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